Continuiamo il nostro viaggio su come fare un ICO per startup e dopo aver averti parlato di:

  1. ICO per finanziare la tua start-up: cos’è, come lavorarci, cosa valutare
  2. Come fare un ICO Initial Coin Offering per finanziare la tua startup – Parte I

che ti consiglio di leggere nell’ordine esatto prima di continuare con la lettura di questo post – e arrivato il momento di passare alla fase di Planning – o se preferisci Pianificazione – dell’ICO vera e propria.

Planning/Pianificazione ICO

Una volta stabilito che la tua startup o business è pronta per un ICO non ci resta che pianificarla.

I componenti chiave di un ICO che dovranno essere pianificati sono nell’ordine:

  1. Offerta dell’ICO.
  2. Alcune considerazione sull’ICO.
  3. Whitepaper.
  4. Aspetti legali.
  5. Comunicazione.
  6. Token design.
  7. Misure di sicurezza contro hacker.

Offerta dell’ICO 

Per quanto concerne l’offerta a questo punto dovrei porti e rispondere a due domande principali:

  1. Quanto devo raccogliere? Per farci cosa?
  2. Quale è il metodo di distribuzione dei token che voglio usare?

A questo punto sono necessarie ulteriori considerazioni e in particolare:

Considerazioni legate all’ICO – A cosa è finalizzata la tua ICO? Esempi possono essere: vuoi solo raccogliere denaro per implementare la tua idea di startup. Hai bisogno di potenziali utilizzatori del prodotto. Stai cercando di incentivare programmatori a sviluppare sulla base della tua piattaforma.

Considerazione legate all’allocazione dei fondi – Qual è la percentuale che distribuirai al team coinvolto, agli investitori, partner vari, advisors e quanto la parte che riserverai allo sviluppo del business?

Considerazione legate all’uso dei fondi raccolti- Come saranno investiti i fondi raccolti? Solitamente dovresti avere un piano econimico-finanziario di 5 anni. In alcuni casi anche un forecast di 3 anni e sufficiente.

Considerazioni legate a un eventuale pre-sale* ICO – Se stai pensando di fare una pre-sale ICO sii trasparente coi tuoi investitori e specifica l’esatto ammontare di tokens che sarà distribuito e i diritti di cui beneficeranno.

*ICO pre-sale: conosciuta anche come Pre-ICO è la vendita di tokens a un determinato gruppo di persone/investitori prima che l’azienda lanci l’ICO ufficiale.

Alcune considerazione sull’ICO

Vanno ora stabiliti e pianificati una serie di punti fermi e per ciascuno di essi dovrebbe sempre esserci una chiara motivazione.

In particolare:

– Quale criptomoneta accetteremo? Bitcoin, Ethereum, Litecoin, altre? Perché questa e non un’altra criptomoneta?

– Dovremmo sempre offrire una pre-registrazione all’ICO.

– A seconda del nostro obiettivo dovremmo poi stabilire come distribuire i tokens. Molte startup utilizzano il meccanismo del “primo arrivato, prima servito”. Tuttavia, il rischio è quello, soprattutto nella fase iniziale dell’ICO, che i primi arrivati acquistino la maggioranza dei tokens a svantaggio di quelli che arriveranno dopo.

– Pensare ad eventuali rewards.

– La durata dell’ICO.

– In quali Paesi l’ICO sarà attiva.

– Quando saranno distribuiti i tokens? Durante l’ICO o dopo la fine dell’ICO?

– Stabilire i soggetti che potranno partecipare all’ICO. Solo privati? Anche fondi di investimento o altri soggetti istituzionali?

Andrebbero poi sempre offerte quante più informazioni possibili sull’ICO e in particolare: chi sono i soggetti promotori, come verranno spesi i soldi raccolti e così via.

White Paper

Il White Paper, come già vi dicevo in un altro post (ma è bene ripeterlo), è il documento che spiega di cosa tratta il progetto per cui si stanno richiedendo i finanziamenti, a quanto ammontano i finanziamenti che devono essere raccolti, come verranno utilizzati, il token utilizzato, la criptomoneta accettata.

 

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Esempio di whitepaper

In sostanza il whitepaper è quello che mette insieme sia il business plan e sia il piano di realizzazione tecnico del progetto.

Più nella fattispecie il whitepaper dovrebbe contenere:

– Tutte le informazioni tecniche relative al progetto.

– Informazioni relative al team coinvolto.

– Dare quante più possibili informazioni in modo chiaro ed esaustivo in modo che i singoli investitori possano prendere decisioni informate.

Redigere un whitepaper richiede molte ore di lavoro. Sia chiaro.

L’ultimo whitepaper al quale ho collaborato, ad esempio, ha richiesto sulle 180/200 ore sommando le singole ore in cui ciascuno componente del team è stato chiamato in causa per l’aspetto che lo riguardava. Queste ore che vi ho dato ricomprendono tutto, dalla stesura alla review anche da parte di consulenti esterni.

In un buon whitepaper troveranno posto innumerevoli aspetti che vanno dal business planning, al marketing, al legale passando per la parte tecnica.

Su questo argomento potresti anche leggereCome scrivere un White Paper per un ICO: trucchi e consigli pratici

Aspetti legali

L’aspetto o per meglio dire gli aspetti legali sono tra le cose a cui prestare particolare attenzione prima di lanciare un ICO.

In particolare:

– Occorre fondare una società. Io per una startup europea che voglia fare un ICO, consiglio sempre una LTD inglese o una società con sede legale in Estonia che ha già un sistema basato su blockchain e smart contract.

Post correlati:

  1. Startup in Estonia, ecco perché è il Paese giusto
  2. Come aprire una LTD in Inghilterra in un paio d’ore

– Prestare molta attenzione al token offerto durante l’ICO. E’ sicuro? E quanto è sicuro?

– Come ricordavo prima, un token è un’informazione digitale che conferisce un diritto di proprietà e per tal motivo esistono diversi classi di token a seconda del diritto conferito. Quindi il flusso è prima decidere il diritto conferito e poi pensare al token.

– Ultimo consiglio, ma a questo punto scontato, farsi seguire da consulenti legali adatti. Quando dico adatti significa consulenti che conoscano bene le normative di diversi Paesi.

Comunicazione

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Canali di comunicazione solitamente usati per un ICO.

La comunicazione in un ICO è tra le cose principali e dovrebbe coinvolgere tutti i canali utili allo scopo.

Già in passato, sul mio primo articolo dedicato alle ICO, vi ho parlato di quanto fosse importante costruire e coltivare una community.

Tra i canali che non possono mancare ricordo: sito internet, whitepaper, slack, telegram, social, Github e altre piattaforme che nascono proprio per le ICO.

Ognuno di questi canali deve essere monitorato e dovremmo sempre farci trovare pronti a rispondere ai potenziali investitori o semplicemente curiosi.

Su questo mio post trovi ulteriori dettagli, consigli e i costi da pianificare relativamente al marketing dell’ICO, comunicazione compresa: ICO marketing: 4 strategie spiegate, quanto costano e consigli pratici

Ecco una lista dei canali comunicativi più adatti allo scopo e quello che non deve mancare.

1. Sito internet

  • Landing page per attività SEM separata dalla home page.
  • Un buon design di quelli che si adattano meglio a un ICO, qui qualche esempio:  http://filecoin.io/https://district0x.io/https://0xproject.com/
  • Sezione dedicata al whitepaper.
  • Sezione dedicata al team. Esperienze e links a profili social, in particolare linkedin e twitter.
  • Sezione dedicata agli advisors. Anche qui stesse informazioni della sezione team.
  • Segnalare altre raccolte fondi, se già fatte.
  • Roadmap del vostro progetto.
  • Allocazione dei token.
  • Links agli account social e ad altri canali.
  • Traduzioni per i diversi target geografici.

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Categorie da inserire nel sito web di una startup che sta pianificando una ICO.

2. Bitcoin Talk

Fare un annuncio su Bitcointalk per comunicare la distribuzione dei tokens.

3. Github

Per chi non lo conoscesse GitHub è un servizio che può essere utilizzato da tutti per la gestione del codice sorgente basato sul sistema Git, inventato da Linus Torvalds (lo stesso che ha dato vita a Linux).

In generale, molto in generale, su Github ci sono diversi esempi di smart contracts (specie nella repository di OpenZappelin) controllati da diverse comunità che possono essere riutilizzati per emettere tokens.

Un altro utilizzo che dovresti poi fare di Github è di avere sempre una chiara e aggiornata repository per il tuo progetto in modo che la community possa “auditarla” (perdonatemi il termine, ma non sapere come dirlo).

4. Reddit 

Qualche post su Reddit sulla nostra ICO è sempre consigliato. Qui un esempio:  https://www.reddit.com/r/district0x/

5. Newletter

C’è poco da dire sulla newsletter. E’ sempre bene curarla –Mailchimp è ottimo- con lo scopo di condividete tutte le notizie che ritenete utili con gli iscritti.

6. Blog

Il blog si rileva sempre un utile strumento per comunicare. Per un ICO il blog può essere usato per postare quotidianamente la “storia” della vostra ICO. I posts possono poi essere condivisi sui vari social.

7. Twitter 

Twitter è un utilissimo e potentissimo canale di comunicazione. Usatelo bene e si dimostrerà un’arma in più per attrarre e ingaggiare il vostro pubblico.

8. Advertising

Con un pubblico propriamente targetizzato, specie se parliamo di campagne PPC, i tassi di conversione sono elevati. Quindi vale la pena allocare un budget.

9. Pubbliche relazioni

Interviste, comunicati stampa, partecipare a eventi, specie conferenze sul tema blockchain, meetups e online Q&A.

10. Traduzioni 

Se avete intenzione di lanciare un ICO, la vostra startup sarà dal primo giorno una multinazionale.

Tutti i vostri contenuti, che si tratti del sito, whitepapes, Q&A, canali sociali e così via dovranno “parlare” come minimo in inglese e cinese. Altre lingue ben vengano, specie l’Arabo.

11. Community Management

Le ICO di successo hanno uno staff social presente 24/24 che sia in grado di risolvere ogni genere di dubbio e rispondere anche a domande spinose.

In generale la presenza di un Community Manager è richiesta (ed è necessaria!) prima, durante e dopo l’ICO.

Token design

Quando parliamo di token design facciamo principalmente riferimento a: smart-contract, blockchain e wallets.

In particolare dovremmo decidere quale tecnologia blockchain dovremo utilizzare. Ad esempio ERC20 token che è anche quella più comune.

Inoltre:

  • Dobbiamo creare in anticipo gli smart-contract che saranno utilizzati.
  • Gli smart contract creati dovrebbero essere testati da un team di auditing esterno che dovrebbe stabilirne la totale sicurezza (ecco perché ti parlavo di Github). Sappi infatti che se uno smart contract non garantisce il 100% di sicurezza, ma solo il 99,9%, può essere hackerato.
  • Fare il setup del wallet che si andrà ad utilizzare.
  • Possiamo utilizzare anche più wallets qualora vogliamo usare diverse criptomonete per la nostra ICO. Nessuno lo vieta.

Misure di sicurezza contro hacker

come fare un ICO pianificazione

La sicurezza in un ICO viene prima di tutto.

Casi di ICO hackerate e criptomoneta trafugate sono all’ordine del giorno.

Quella che farò non è una lista esaustiva delle misure da adattare, ma rappresentano la base. Ad ogni modo se vuoi garantirti una sicurezza maggiore, ti consiglio di avere nel tuo team un esperto di Cyber Security.

In particolare presta attenzione a:

  • Compra le estensioni di tutti i domini simili al tuo. Ad esempio il mio dominio è stefanomonzo.com, quindi se volessi fare un ICO su questo dominio dovrei compare anche lo stesso dominio, ma con l’estensione .it, .co.uk e così via. Sembra banale, ma molte delle truffe fatte fino ad ora sono state fatte a partire da landing page che puntavano su domini simili all’originale.
  • Compra, per lo stesso motivo di cui sopra, anche nomi dominio con varianti simili al tuo.
  • Registra anche gli account social con i nomi che sembrano simili a quello del tuo sito o azienda.
  • Usa cloudfare per la tua landing.
  • Il sito web è sempre la cosa più vulnerabile. Quindi utilizza sempre doppi fattori di autenticazione e monitoralo molto attentamente.
  • Limita gli accessi al pannello di controllo del sito solo ai collaboratori più ristretti. Meno password ci sono in giro, più tutto sarà sicuro.
  • Fai lo stesso per i social.
  • Fai attenzione a tentavi di truffa che possono essere messi in atto in vari modi su Slack o Telegram.
  • Dici sempre alle persone di digitare l’indirizzo del tuo sito nella barra del broswer e non cliccare su links.
  • Non rilasciare l’indirizzo pubblico del tuo Wallet fino al giorno di inizio dell’ICO.
  • Ricorda sempre ai potenziali investitori di non inviare pagamenti via exchange come Coinbase, ma utilizzare sempre un loro wallet personale.

Ora che hai letto questo post, puoi andare a leggerti: Come fare un ICO. Prima, durante e dopo – Parte III

Conclusioni

In questo post ti ho spiegato, anche se in modo non del tutto esaustivo, come fare un ICO per la tua startup relativamente alla fase di pianificazione della stessa.

Gli aspetti cu cui dovrai concentrarti per pianificare l’ICO della tua startup sono nell’ordine: avere una chiara offerta, redigere un whitepaper che contenga il tuo piano di business e progetto tecnico, implementare e saper gestire un’adeaguata comunicazione su molteplici canali, curare il design del token e curare al massimo la sicurezza.

Se hai dubbi scrivi nei commenti o contattami se stai valutando di lanciare un ICO per la tua startup.

Scritto da Stefano, Startup founder | Digital Entrepreneur | Mentor, seguimi su:

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