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  3. Finanziare una startup con bitcoin, bootstrapping e regola 50, 20, 30

Ecco come potresti finanziare una startup con bitcoin applicando la regola del 50, 20 30 e bootstrappare senza chiedere soldi a banche o investitori.

Dopo aver scritto del reward crowdfunding in altro post come metodo per finanziare una startup, oggi voglio parlarti di una seconda metodologia di finanziamento o se preferisci di auto-finanziamento ovvero come finanziare una startup con bitcoin.

Bootstrapping e Bitcoin

Lo scorso Luglio un team, tre studenti universitari con finanze risicate (ma non troppo), skills eterogenee, un buon MVP e primi utilizzatori del servizio, mi chiese come avrebbero potuto “bootstrappare” la loro startup idea contando solo sulle poche finanze possedute. Al momento in UK (il team risiede in UK), il consiglio che va per la maggiore in casi come questi è Growth hacking.

Il Growth hacking non è nulla di nuovo, se non l’uso sapiente e cosciente fatto principalmente di tecniche di viral marketing, SEO, SEM e social. Per il loro progetto, tempistiche e livello di know-how posseduto questa strada non era percorribile o comunque non era la migliore.

Quello che gli dissi fu: perché non investite in Bitcoin?

Seguendo da anni il mercato dei bitcoin, ero abbastanza fiducioso di quello che sarebbe potuto succedere da lì a qualche mese: ovvero un massiccio rialzo. Quindi: “perchè non provare a finanziare una startup con bitcoin?” mi dissi.

Decidemmo di splittare il loro budget, di 6.000£, in 50%, 20%, 30%. Questa è una vecchia regola di budgeting rivisitata per l’occasione.

Regola 50, 20, 30 applicata all’autofinanziamento 

  • 50% pari a 3.000 £: fu investito interamente in Bitcoin il 16 Luglio per un controvalore di 1,93 Bitcoin.
  • 20% pari a 1.800 £: fu investito su eToro, una piattaforma che consente di copiare e incollare il portfolio fondi di altri investitori, molti dei quali professionisti. Noi ne scegliemmo 2: Equities Fund e dpeddle.
  • 30%: per sicurezza fu “risparmiato” per le spese di normale amministrazione.

Al 6 Novembre 2017:

I 3.000 £ (1,93 Bitcoin) sono stati smobilizzati con un valore di 10.800 £ ovvero il capitale investito di 3.000 £, ha prodotto un profitto di 7.800 £.

I 1.800 £ hanno reso circa il 6%. Valore totale1.908 £ e profitto di 108 £.

Al 12 Novembre 2017:

Sono stati re-investiti 6.000 £ in Bitcoin (pari 1,80 Bitcoin). Al momento (12 Dicembre 2017) valgono circa 15.720 £.

La compra/vendita di Bitcoin è stata portata a termine su Coinbase, che è il principale exchange mondiale di criptovalute. Se vuoi puoi iscrivirti da questo link e avere anche 10 euro sul tuo primo deposito di almeno 100 euro.

Conclusioni

Finanziare una startup può essere fatto in diversi modi e quella di investire in Bitcoin può essere una buona opportunità di auto-finanziamento se hai a disposizione un capitale iniziale. E’ sicuramente rischioso, ma d’altronde, chi non risica non rosica.

Su come finanziare una startup potresti anche leggere questo mio post: Come finanziare una start-up: 6 metodi a confronto e quello giusto per te in cui ti spiego come scegliere il metodo di finanziamento più adatto, i pro e i contro di ciascuno e quale si adatta meglio in relazione allo stadio di vita del tuo prodotto/servizio.

Sentiti libero di scrivermi nei commenti o se vuoi sottopormi e ricevere un feedback gratuito sul tuo progetto di startup, vai a questa pagina e scopri come posso aiutarti.

Scritto da Stefano, Startup founder | Digital Entrepreneur | Mentor, seguimi su:

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