Guida completa, più una copia gratis e utili suggerimenti, a come fare un pitch startup.

Un pitch startup o un investor deck è il biglietto da visita della vostra startup, da tener pronto per presentarlo a un potenziale investitore.

In questo post vi parlerò di:

  1. Quali sono le parti principali di cui si compone un pitch startup.
  2. Suggerimenti su come redigere un buon investor deck.
  3. Infine, ti metterò a disposizione (sempre gratuitamente) un pitch startup creato con Google slides che tu dovrai solo completare con le informazioni riguardanti la tua startup.

Potresti leggere: Come finanziare una start-up: 6 metodi a confronto e quello giusto per te

Come si compone un Pitch startup

Un buon pitch startup (o un investor deck come lo chiamano in molti) si compone mediamente di 15, al massimo 20 slides.

Il numero delle slides potrà variare, ma ricorda:

  • mai troppe slides; l’attenzione di chi legge, dopo un po’ tende a diminuire.
  • Non usate MAI troppe parole per esprimere un concetto. Quando potete ricorrete a immagini.

Il pitch startup che ho creato con Google slides e che vi metto a disposizione si compone di 20 pagine/slides. Tu sei libero di eliminarne qualcuna o aggiungerne altre, specie nell’appendice.

Per ognuna di queste slides vi darò qualche dritta pratica su come completarle maturata dalla mia esperienza.

>>> Suggerimento 1: la scelta di Google Slides non è casuale. Un pitch startup redatto su Google slides potrà essere condiviso con un semplice link (quindi eviterete di inviare allegati nelle mail) e sarà visualizzato su qualsiasi dispositivo: desk, mobile, tablet. Inoltre, potrà essere reso disponibile su internet mediante la condivisione del link esattamente come sto facendo io. Traduzione: aumenterete le possibilità che il vostro deck venga letto.

>>> Suggerimento 2: Se potete evitate Power Point come la peste. Se proprio non potete fare a meno di voler condividere un file via email (cosa che sconsiglio), salvate e convertite il deck che vi sto mettendo a disposizione (dopo averlo completato) in PDF.

>>> Suggerimento 3: Ti consiglio di redigere il tuo investor deck in duplice copia, una in italiano e una inglese. Inviando il tuo pitch startup anche a potenziali investitori esteri le possibilità di ottenere un finanziamento cresceranno.

Prima di cominciare a lavorare sul tuo pitch startup, se ancora non lo hai fatto redigi un Business Model Canvas. In questo mio articolo Business Model Canvas spiegato con un esempio pratico trovi una guida completa su come lavorarci.

Di seguito trovi le slides dell’investor desk che ti metto a disposizione gratuitamente -che puoi scaricare da questo link e salvare sul tuo computer- con il titolo della slide, la relativa pagina e per ciascuna slide utili suggerimenti su come lavorarci.

Pitch startup, slide pag.1

La prima impressione è quella che conta. La prima slide è come la copertina di un libro.

Una copertina coinvolgente è quella che ti farà allungare la mano sullo scaffale in libreria o che ti farà fare un click su Amazon e mettere nel carello quel libro.

In questa slide inserisci il nome della tua startup, il tuo claim, il link del tuo sito internet.

Se non hai ancora un sito potresti leggere: Hosting per startup, avere il meglio risparmiando

Pitch startup, slide pag.2 

Introduci brevemente (10/15 parole sono l’ottimo, ma se riesci usane anche meno) quello che tua startup fa o si prefigge di fare.

Non si tratta di creare uno slogan pubblicitario, quanto di presentare brevemente il tuo progetto di startup.

Summary, slide pag.3

Fai quello che comunemente viene definito l’elevator pitch della tua startup.

In soldoni, presenta l’opportunità di mercato che il tuo progetto vuole sfruttare e come.

Questa slide è di estrema importanza, fai un breve elenco di 4/5 punti.

Problema, slide pag.4

Descrivi il problema di mercato che vuoi risolvere ovvero quello che i tuoi potenziali clienti stanno riscontrando e perché sono insoddisfatti.

Soluzione, slide pag.5

Presenta la soluzione trovata e descrivi brevemente i benefici per i tuoi clienti.

Prodotto, slide pag.6, 7, 8

Inserisci il mockup del tuo sito o della tua app.

In altre parole fai vedere come si presenterà concretamente il tuo prodotto e le sue features (funzionalità) principali.

Il modo più facile per farlo è quello di fare degli screenshot del proprio sito/app che mostrano alcune delle funzionalità principali.

Il mio consiglio, sfruttando le tre slides che trovi nel pitch startup, è quello di usare immagini rilevanti. Non usare video.

In queste slides molti startupper scelgono di inserire le features principali del loro MVP.

Al riguardo potresti leggere: MVP o Minimum Viable Product per la tua start-up: un esempio pratico in cui ti spiego come lavoraci.

Market Opportunity, slide pag.9

Tallone di achille di qualsiasi startupper in erba è questa slide.

Perché?

Con l’obiettivo di impressionare il potenziale investitore, lo startupper spara numeri che il più delle volte sono fuori da questo Mondo. Nel senso che mettendo insieme i potenziali clienti della Terra, più quelli di un pianeta non ancora scoperto, non li traguarderebbe comunque.

Solitamente, quello che viene fatto quando si tratta di “dare dei numeri” riguardo le opportunità di mercato, è un qualcosa del genere: il mio mercato conta X potenziali clienti, io ne prendo un Y% il primo anno, un Z% il secondo anno… e così via.

Non funziona così, ahimè.

In questo post ti spiego come avere i tuoi primissimi clienti, leggilo: Avere i primi 1000 utenti per la tua startup senza sapere niente di coding

>>> Suggerimento 4: gli investitori avveduti, quando ragionano in termini di opportunità di mercato, ragionano su tesi verosimili che potranno poi portare a un Addressable Market più o meno elevato.

Per cui, costruite le vostri tesi su ipotesi di scalabilità di business.

In altre parole: fate vedere a chi sta leggendo il vostro pitch startup che in quello che avete rappresentato su una slide avete usato la testa, più che una formula excel.

Differenziazione, slide pag.10

Fate riferimento ai principali players che operano nel vostro mercato, marcando cosa vi rende unici rispetto a loro.

Per completare questa slide va prima fatta un’accurata analisi di mercato (propriamente detta landscape analysis) e una SWOT analysis.

Sull’argomento potresti leggere questo mio post in cui ho parlato degli strumenti da utilizzare per lavorare a un’analisi di mercato: Come fare start up da zero valutando subito la tua idea

Go-to-market strategy, slide pag.11

La Go-to-market strategy è letteralmente la strategia che pianificherete e i canali che implementerete (marketing, retails, partner strategici, sales) per consegnare il vostro prodotto/servizio ai clienti.

In realtà, la Go-to-market strategy è qualcosa di molto più complesso e poche righe non mi bastano per poterla trattare approfonditamente.

>>> Suggerimento 5: la Go-to-market strategy è intrinsecamente correlata alla value proposition del vostro prodotto/servizio. Quindi se non ne avete una ben chiara ritornata a lavorare su questo punto.

Trazione di mercato, slide pag.12

Lavorare bene in una startup non significa sviluppare e lanciare costantemente sul mercato nuovi servizi o features (funzionalità), quanto allineare prodotti/servizi a quanto i clienti effettivamente ci chiedono e misurarne la crescita.

Il lavoro che va fatto a monte prima di poter completare questa slide è quello di fissare -data l’idea inziale- diverse ipotesi fiduciarie che si vogliono misurare, un tempo e elencare i risultati raggiunti nelle diverse coorte di utenti.

Business Model, slide pag.13

Banalmente il business model può essere definito come la strategia che adotteremo per fare fatturato e profitti.

Esempi di business model, tanto per capirci, possono essere: vendite dirette o un franchising, tanto per citare modelli classici o modelli basati su: sottoscoscrizioni, aste online (quello di eBay), multi-level marketing, commission model e tanti, tanti altri.

In questa slide va mostrato il business model che abbiamo scelto per il nostro prodotto/servizio, insieme a una stima di profitti su base trimestrale (preferibile). Il “Q” che trovate nella slide sta per quarter in inglese.

>>> Suggerimento 6: prima di dedicarvi a questa slide, lavorate al vostro modello di pricing. Scegliete un intervallo temporale che sia congruo e mostrate le varianze in termini sia percentuali che assoluti tra un trimestre e l’altro.

Financial, slide pag.14

Per questa slide valgono i suggerimenti già fatti per la slide n. 9, ovvero: non cercate di impressionare chi leggerà il vostro startup pitch con numeri (sui fatturati) inverosimili.

La vostra proiezione finanziaria deve reggersi sempre su assumptions solide e deve confermare quanto descritto nelle slides precedenti, in particolare in relazione a: growth, opportunità di mercato e business model.

Potresti leggere: Budget per startup: come pianificare i costi della vostra start-up 

Team, slide pag.15

Alcuno scelgono di mettere questa slide all’inizio della presentazione, io preferisco la fine per una questione di “tempo”.

Mi spiego: su questa slide va inserita una foto di tutti i componenti del team, ruolo che occupano nel progetto, breve bio di ciascuno e link ai profili social -linkedIn in primis- e ad eventuale blog.

Solitamente l’investitore cliccherà su questi links, quindi meglio evitare questa “distrazione” all’inizio per posticiparla al momento in cui abbiamo già esposto tutto.

In questo mio post -ancora siete in tempo per non sbagliare- vi ho elencato tutti i profili di co-founder da scartare: Startup co-founder cercasi: i profili di soci da evitare assolutamente

Investimento richiesto/Funding, slide pag.16

Semplice: quanto chiedete, perché e per farci cosa.

>>> Suggerimento 7: La somma richiesta a un potenziale investitore dovrà tenere conto di alcune variabili e in particolare della fase (pre-seed, seed, early-stage, first stage, etc) in cui si trova la vostra startup e delle metriche che avete già consuntivato.

Logo, slide pag.17

Se avete un logo inseritelo in questa slide del vostro deck.

Io onestamente non lo ritengo importante, specie se la startup è alla fasi iniziali, ma se il vostro potenziale investitore è un “creativo”… beh, lui potrebbe ritenerlo importante.

Appendice, slides pag.18, 19, 20

In queste slides, ne consiglio al massimo 4 o 5, inserite quelli che sono le domande o temi che meritano un approfondimento o sui quali è lecito attendersi qualche domanda da parte di un potenziale investitore.

In particolare, io vi ho inserito due slides principali: la prima, pag. 19 potrebbe essere quella di una cartina (nell’esempio USA) per mostrare i mercati/Paesi nei quali intendete lanciare il vostro business.

Nella slide 20 c’è una timeline che è quasi obbligatoria inserire, per cui: evento (ad esempio: rilascio nuova feature o entrata in nuovo mercato) e quando, ovvero mese e anno.

>>> Suggerimento 8: La vostra timeline deve matchare con tutte le info che avete inserito nelle slides del vostro startup pitch. Ad esempio se nella slide “Financial” avete inserito un aumento dei ricavi perché nel tempo X entrerete nel mercato Y, fatelo vedere nella slide “Timeline”.

Conclusioni

In questo post vi ho spiegato come completare uno pitch startup che è il documento che qualsiasi investitore vi chiederà per valutare la vostra idea di startup.

L’ investor deck che vi metto a disposizione gratis è stato elaborato con Google Slide. Per cui potrete scaricarlo e adattarlo alla presentazione della vostra startup.

Per un aiuto concreto visita questa pagina e troverai tutto quello che posso fare per te.

>>> Scarica il tuo Investor Desk da qui <<<

Scritto da Stefano, Startup founder | Digital Entrepreneur | Mentor, seguimi su:

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